Bullismo e Cyber-bullismo

BULLISMO E CYBER-BULLISMO

 

QUANTO È DIFFUSO?

Ultimo rapporto ISTAT 2019 e il prossimo nel corso del 2023.

Circa la metà dei ragazzi, in prevalenza ragazze, e figli di immigrati di seconda generazione in età scolare è stato vittima di episodi di Bullismo.

Il 9.1%* affermava di esserne oggetto in modo "asfissiante" più volte alla settimana

Il 22.2%* sosteneva di ricevere le stesse offese anche Online

 

COSA E’?

Un’oppressione psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona – o da un gruppo di persone – più potente nei confronti di un’altra persona percepita come più debole.

 

CRITERI DEGLI ATTI DI BULLISMO

  • INTENZIONALITÀ

Volontà ed intenzione di danneggiare, mostrata in modo chiaro

  • RIPETIZIONE

Azioni ripetute sistematicamente nell'ambiente frequentato da entrambi bullo e vittima (scuola, lavoro, gruppi sociali, etc.…)

  • SQUILIBRIO DI POTERE

Prevaricazione basata sulle caratteristiche fisiche (maggiore prestanza o stazza) o sociali (appartenenza ad un gruppo o reputazione)

 

MODALITA’

DIRETTA: gli atti che danneggiano la vittima direttamente, senza considerare altri risvolti

INDIRETTA: Comportamenti che agiscano in maniera prettamente secondaria, tramite conseguenze

 

CHE TIPOLOGIE?

DIRETTI

  • Derisioni e canzonature
  • Insulti espliciti
  • Minacce
  • Sottrazione di oggetti personali
  • Vessazioni ed aggressioni fisiche
  • Stalking

 

INDIRETTI

  • Biglietti con insulti, minacce ed incitamenti ad aggredire la vittima
  • Pettegolezzi, veri o inventati
  • Esclusione ed emarginazione

 

 

LE SPIEGAZIONI PER CUI SI AGISCE IL BULLISMO: CENTRATE SUL CONTESTO SOCIO - FAMILIARE

Attori Sociali - (Salmivalli, 1996-1997)

Non esiste soltanto la diade bullo e vittima, ma i comportamenti possono essere una conseguenza anche del rinforzo che il bullo ha dalle persone che stanno attorno. Questi attori sociali:

  • Reinforcer: persone che urlano nuove idee
  • Assistant: aiutano negli atti
  • Outsider: osservano e ridono
  • Defender: entrano in campo per difendere la vittima ma agiscono per avere riconoscimento sociale per avere difeso qualcuno non per vero interesse ma per emergere

promuoverebbero con le loro reazioni la messa in pratica di tali atti di bullismo.

 

Presentazione del Sè e Legami Sociali - (Goffman, 1959; Scheff, 2000; Martocci, 2021)

Negli adolescenti estremamente importante ciò che pensa il gruppo dei pari. Avere l’approvazione sociale è l’unica cosa a cui riescono a pensare. I bulli, avendo scarse competenze sociali, pensano che mettere in atto atti di bullismo sia l’unico modo per avere relazioni sociali. E poi devono continuare a mantenere questa tipologia di comportamento, altrimenti diventano incoerenti ed allontanati.

L'importanza di mantenere una coerente presentazione del Sè, spinge il bullo a perpetrare tali atti pur di creare dei legami sociali, pena il dolore della solitudine. Anche la vittima potrebbe presentare meccanismi di scarsa competenza sociale e pensare che l’unico in modo di entrare in relazione con il gruppo dei pari sia quello del ruolo del capro espiatorio, pur di far parte di un gruppo sociale.

 

Attaccamento - (Bretherton, 1985; Troy, 1987)

Bambini con attaccamento evitante tendevano a formare delle diadi aggressive con bambini con attaccamento ansioso, perché i bambini evitanti tendono a esternalizzare i propri problemi e scaricare sugli altri. I bambini ansiosi al contrario tendono ad internalizzare.

Bambini con attaccamento evitante potrebbero avere uno stile parentale piuttosto aggressivo e ripetono con altri comportamenti osservati dai genitori.

I bambini con attaccamento sicuro, approcciati da atteggiamenti di questo tipo riescono a spezzare il legame.

LE CONSEGUENZE

NEI BULLI

Atti di bullismo nell’adolescenza, possono essere potenzialmente predittori per lo sviluppo di tendenze antisociali, aggressive, abuso e dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti nella fase adulta.

NELLE VITTIME

Ripercussioni molto più gravi

Lo sviluppo di pattern comportamentali tendenti all’evitamento di determinati luoghi

derivati dalla vittimizzazione primaria e secondaria (come inventare malattie).

Possono sfociare anche in patologie cardiovascolari, psicopatologie di tipo ansioso e/o depressivo, fino a ideazioni e tentativi suicidari.

 

 

CYBER BULLISMO

 

COSA E’

Un atto intenzionalmente aggressivo, messo in atto da uno o più individui che sfruttano mezzi telematici in modo continuo nel tempo contro una vittima che non riesce a difendersi.

 

CRITERI

  • INTENZIONALITÀ

Volontà ed intenzione di danneggiare la vittima, mostrata dalla condivisione di post, immagini e video

  • RIPETIZIONE

Azioni ripetute sistematicamente

  • SQUILIBRIO DI POTERE

Prevaricazione basata sul maggior numero di follower, sulla potenziale viralità̀ dei loro post, sul maggiore accesso ai mezzi telematici (anziché sulla prestanza fisica come nel bullismo).

 

NOVITA’ DI ALTRI CRITERI

  • ANONIMATO

Possibilità̀ di eseguire tali atti senza mettersi in gioco in prima persona, ma sfruttando la possibilità di creare avatar, cioè identità false per non avere ripercussioni

  • INFORMAZIONI PUBBLICHE

Le informazioni caricate sui social possono raggiungere un pubblico potenzialmente infinito, senza controllo né del bullo né della vittima, su chi possa visualizzarle o meno

  • DIMENSIONE TEMPORALE

I post non spariscono ma restano disponibili a chiunque abbia uno smartphone, senza possibilità di andare a casa ed avere un luogo neutrale che possa aiutare la vittima a stare meglio e recuperare le forze.

 

 

TIPOLOGIE DI

  • Flame e Troll: litigi in cui la vittima si vede tirata in mezzo. Litigi caratterizzati non dal confronto ma dalla sola volontà di insultare la vittima
  • Harassment (molestie verbali) e Cyberstalking (modalità persecutorie on line). Messaggi, chiamate e continue molestie, utilizzando anche più̀ social network
  • Masquerade: appropriarsi di profili altrui per mandare messaggi a loro nome, al fine di rovinare rapporti interpersonali. Tramite hackeraggio del profilo della vittima o craeando nuovo profilo con il nome della vittima.
  • Trickery: fingersi in buoni rapporti per spingere la vittima a confidarsi e ottenere informazioni private
  • Exposure: informazioni private, estorte o inventate, che vengono pubblicate senza il consenso
  • Exclusion: esclusione improvvisa e forzata da gruppi online (Telegram, Whatsapp, etc.)
  • Cyberbashing: modalità̀ ibrida in cui gli attacchi fisici vengono filmati e condivisi in rete al fine di continuare le vessazioni
  • Sexting e Reveng Porn

 

 

LE SPIEGAZIONI – 4 tipologie di Cyber Bullo

  • Angelo vendicatore: vendicarsi per ciò che subisce ogni giorno a scuola magari perché nerd
  • Avidi di potere: nessuna giustificazione, semplice gusto del dominio
  • Aggressivo per colmare la noia
  • Involontario reattivo: reagiscono involontariamente in maniera eccessivamente aggressive

ma anche

- La facilità di un Clic fa sì che il bullo abbia un Acting Out facilitato senza rendersi conto del danno morale (Disimpegno Morale) sottovalutando le ripercussioni

- Mancanza di Empatia, a causa di mancando il contatto con la vittima e anonimato

- Immagine Sociale: l'importanza che i Social Network hanno nella creazione della vita sociale 2.0 è estremamente alta e mettersi in gioco come cyber bullo ha una grande valenza sociale.

 

LE CONSEGUENZE NELLE VITTTIME

Per le ragazze vi è più̀ frustrazione e rabbia, mentre per i ragazzi vi è più̀ vergogna e paura. La nostra società si basa su valori maschilisti ed impone ai ragazzi di reagire alle offese in modo aggressivo. Se non possono attaccare sentono vergogna e paura e fuggono dagli attacchi.

Le ragazze possono essere più abituate a reagire in maniera più verbale e reagire con più rabbia.

L'anonimato contribuisce alla vittimizzazione da parte dei coetanei ed a non elargire più fiducia alla cerchia di conoscenti, isolando il soggetto, non sapendo chi ha minato la sua fiducia. Provando ansia, depressione, che possono condurre a ideazioni e tentativi suicidari.

L'Echo Chamber Effect (rimane sempre presente l’insulto on line) che può̀ far interiorizzare alcuni degli insulti leggendoli più e più volte, promuovendo sviluppo di Distorsioni Cognitive, scarsa Autoefficacia, Disturbi Dismorfofobici, Omofobia interiorizzata.

L'assenza di un luogo sicuro, in quanto le offese restano online potenzialmente per sempre e sono accessibili da chiunque, in qualunque luogo. Non esiste un luogo sicuro in cui ripararsi.


Psicologa e psicoterapeuta

Via Leo Gramellini 6/a – 47122 Forlì
Tel. 348 4515160

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